ladraditempo

Venuto al mondo | Senza documenti

In alibrochiuso on agosto 24, 2009 at 5:49 pm
Venuto al mondo

Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea.

Un figlio può essere di nessuno, della guerra, dell’amore, di tutti. Un figlio è un desiderio, l’egoismo di una donna qualunque che vuole tenere stretta a sé un uomo, solo per non perderlo. Oppure è il bisogno di veder nascere qualcosa da un involucro trasparente, da un desiderio che non si tocca, dal sapore di un bacio…

Perchè il destino si nasconde nelle tasche e non sai mai quando arriva, ma è lì. In mezzo ci puoi mettere quello che vuoi, ma è lui che sceglie quando rivelarsi. Così un figlio che doveva legare, allontana due vite. Ne avvicina di altre. La vita soffia sul mondo e tutto cambia con la frequenza dei pannolini, dei piedini scalzi sul marmo di casa, dei dentini che spuntano e cadono e rispuntano.

Forse solo dopo l’adolescenza, piano piano il rapporto di due anime si placa. La quiete dopo la tempesta, il silenzio dopo una guerra rumorosa e cattiva. A Gemma serve un viaggio nel passato, per spiegare al figlio e a se stessa da dove si è spuntati fuori, come ci si è ritrovati a dormire in due in una casa fatta per tre. Come ci si è ritrovati e basta.

Nulla è come sembra, fino alla fine. Ma tutto torna, perché la vita fluisce come l’acqua scavando nel terreno morbido che trova lungo il suo corso. Non si lascia inseguire, disegna i contorni di giornate da riempire nonostante il dolore, i posti vuoti.

La storia di un amore profondo e imperfetto tra Gemma e Diego, il fotografo di Genova. La storia di un amore mai nato tra Gemma e Gojko, il poeta bosniaco. La storia di un amore che si pianta su un ramo già germogliato e vivo facendone cadere i fiori. La storia di un amore tra una madre qualunque e un figlio qualunque, tra una madre e un padre, tra una madre e un marito nuovo di zecca. La storia di sentimenti sempre veri, concreti, impazzini, placidi e burrascosi.

Storie spalmate su 529 pagine che si divorano. Tutte condite dalla bravura della Mazzantini, da quel suo modo di scrivere audace, vecchio e nuovo, liscio e complicato.

Annunci
  1. me lo segno! grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: